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Mikael – La nascita del Diavolo

13,90

Mikael fugge dalla sua Puglia, la terra che ama, per trasferirsi a Milano, in seguito ad un litigio con il padre mafioso, decide di scappare di notte lasciando i genitori e la sua fidanzata. Arrivato nella metropoli non si sarebbe mai aspettato di essere in un mondo così complesso e infido. Con l’aiuto di un ragazzo asiatico, attirato dai suoi allenamenti sul combat, inizia ad allenarsi imparando tecniche e diventando sempre più potente. A causa dell’incontro di alcune persone appartenenti alla malavita milanese, un passo alla volta, entrerà a far parte di sanguinosi incontri clandestini in cui la sua vita sarà sempre messa in bilico. Tornare indietro si rivelerà un’impresa impossibile, soprattutto per lei, Nadine, la donna di cui si innamora, la moglie del boss più spietato del nord Italia e che vuole salvare.

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Anteprima non editata

Mikael
The birth of the devil

TUTTO CAMBIA…

Una cantilena leggera, a volte stridente mai fastidiosa, creavano i pneumatici del bus sull’asfalto. Era notte, fuori dal finestrino, risaltavano agli occhi, solo i catarifrangenti arancioni in un paesaggio spettrale e smorto. Il bus era diretto a Milano e Mikael, cosi piaceva farsi chiamare, era rannicchiato nel suo sedile scomodo, di fianco un egiziano con il quale aveva scambiato qualche fredda parola di conoscenza.
Aveva voglia di dormire ma l’emozione di trasferirsi nella metropoli era troppo grande, provava paura, curiosità, angoscia per la sua famiglia che non lo voleva e per lei che sentiva di aver abbandonato. Era in viaggio ormai da quasi quattro ore e il sud era lontano, questo giorno nella sua esistenza sarebbe stato storico, si era deciso ed era partito verso mete sconosciute, verso nuove esperienze e verso una camera che aveva pagato troppo.
In tasca aveva solo seicento euro ma questo era il bello della sua avventura, partiva come un disperato, come gli immigrati su barconi sovraffollati che affrontano un mare più buio della paura, con la speranza sempre crescente di vedere le coste della Sicilia. Non sapeva cosa avrebbe trovato, cosa gli aspettasse ma era certo di dover cercare e trovare un lavoro, perché aveva fatto una promessa e doveva mantenerla, se voleva vivere una vita felice con la donna che amava. Un neonato, lontano qualche posto rispetto al suo, iniziò a piangere e dimenarsi chiedendo al più presto del latte per smorzare i piccoli dolori della fame, Mikael digrignò i denti, amava i bambini ma non il loro pianto puntiglioso, in un bus che avrebbe viaggiato per tredici ore. Dalla tasca dei jeans estrasse un lettore mp3, infilò gli auricolari nelle orecchie e si accasciò sulla poltroncina nella posizione più comoda che lo spazio potesse permettere. La musica inondò la sua testa, chiuse gli occhi cercando di non pensare a niente ma i ricordi violenti come rami sferzanti lo colpirono in pieno viso e i suoi occhi iniziarono a lacrimare. Si lasciò travolgere dalle emozioni senza contrastarle.
Quella mattina, ore prima della partenza, lei al mare lo guardava, il suo sguardo di solito ridente mostrava la tristezza di un’imminente separazione, il suo verde chiaro e cangiante alla luce del sole diveniva di un marroncino appena visibile. Lui si alzò prendendo il suo volto tra le mani e la baciò, in mezzo alla spiaggia rovente, avvicinò la sua bocca al suo orecchio sussurrandole:
“Solo quindici giorni.”
Lei annuì, era questa la promessa, se avesse trovato lavoro, lei lo avrebbe raggiunto. “Seguimi.”
Li strinse la mano tirandola a se. La spiaggia era piena di gente ma loro sapevano dove andare, nel loro posto segreto ed intimo. Senza dir niente, misero gli zaini sulle spalle e si avventurarono, seguirono una tortuosa stradina sterrata in salita, intorno a loro c'era solo mare e scogliere, un mare trasparente e brillante. Girò il suo sguardo per assaporare quel panorama di libertà. Era la sua terra e lui l'amava tutta, amava il sole cosi cocente, amava il sudore e la sua pelle diventata nera come amava quelle pietre, gli insetti e quel paesaggio secco e arido, amava davvero tutto, avrebbe baciato ogni centimetro quadro di quel paesaggio che gli apparteneva. Restò qualche secondo fermo, lei si voltò tirando la mano.
“Milano non ha questo mare, tu lo sai vero?”
Annuì, ma doveva andare via, per lui c'era solo l'esilio, la sua famiglia non lo voleva più, soprattutto suo padre, sua madre no era un angelo ignara di tutto.

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Spedizione prevista per Settembre 2021

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